Regolamento

ISCRIZIONE ALLA CASSA EDILE POLESANA
DENUNCIA NOMINATIVA MENSILE DEI LAVORATORI OCCUPATI
VERSAMENTI ALLA CASSA EDILE POLESANA
MOROSITÀ
INADEMPIENZA
REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA
MODIFICAZIONE, INTERRUZIONE, SOSPENSIONE O CESSAZIONE DELL’ ATTIVITÀ DELL’IMPRESA
GESTIONE DELLA CASSA EDILE POLESANA
GESTIONE DEL FONDO G.N.F. – GRATIFICA NATALIZIA, FERIE E RIPOSI ANNUI
GESTIONE DEL FONDO A.P.E. – ANZIANITÀ PROFESSIONALE EDILE
GESTIONE FONDI INCASSATI PER CONTRIBUTI DI ALTRI ENTI
SERVIZI, PRESTAZIONI ED ASSISTENZA DELLA C.E.P.
TRATTAMENTO ECONOMICO PER MALATTIA, INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE
LIQUIDAZIONE DELLE PRESTAZIONI E DELLE ASSISTENZE
DENUNCIA DI NUOVO CANTIERE, APPALTO E SUBAPPALTO
QUOTE SINDACALI
SISTEMA DI RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI SINDACALI MEDIANTE DELEGA
SISTEMA DI CONCERTAZIONE E INFORMAZIONE

 
ISCRIZIONE ALLA CASSA EDILE POLESANA
 

Articolo 1

Le Imprese edili operanti nella provincia di Rovigo, sono tenute, a sottoscrivere una domanda di iscrizione su apposito modulo predisposto dalla C.E.P.
Analogamente anche i lavoratori sono tenuti a compilare la domanda di iscrizione che darà loro diritto di richiedere le assistenze e le prestazioni erogate dalla C.E.P. e di cui al successivo art. 26 del presente regolamento.
Con la sottoscrizione della domanda di iscrizione, i datori di lavoro ed i lavoratori si impegnano ad osservare integralmente, le disposizioni dei vigenti C.C.N.L. ed i relativi accordi integrativi Territoriali in vigore, nonché lo Statuto, i regolamenti e le successive delibere del Comitato di Gestione e del Consiglio Generale.
Con il primo versamento delle quote di accantonamento trattenute ai propri dipendenti, in base alla denuncia mensile, e da quant’altro dovuto alla C.E.P. secondo quanto stabilito dallo Statuto, dai contratti ed accordi nazionali e provinciali, l’Impresa adempie agli impegni assunti con la domanda di iscrizione.
Nel caso in cui l’Impresa invii la denuncia mensile dei propri lavoratori dipendenti senza ottemperare agli obblighi di cui sopra, la C.E.P. provvederà ad erogare i servizi, le prestazioni e le assistenze ai lavoratori interessati, solo nel momento in cui l’Impresa adempirà a tutti gli obblighi.

 

DENUNCIA NOMINATIVA MENSILE DEI LAVORATORI OCCUPATI
 

Articolo 2

Le Imprese edili operanti nella provincia di Rovigo devono inviare alla C.E.P. una denuncia nominativa mensile dei lavoratori occupati che deve essere trasmessa alla Cassa entro e non oltre l’ultimo giorno del mese successivo a quello cui si riferisce la denuncia.
Le denuncie nominative mensili dei lavoratori devono essere compilate in ogni loro parte secondo le istruzioni comunicate dalla C.E.P. e sottoscritte dal titolare o dal legale rappresentante dell’Impresa.
Le denuncie nominative mensili dei lavoratori devono essere comunque inviate alla C.E.P. anche quando l’impresa, per qualsiasi motivo, nel mese di competenza avesse sospeso l’attività o non avesse potuto effettuare i versamenti prescritti.
Il datore di lavoro è responsabile delle omissioni e delle dichiarazioni erronee ed inesatte riportate sulla denuncia.
Le denuncie mensili non potranno essere variate in alcun modo successivamente alla liquidazione dell’accantonamento per i mesi interessati alla liquidazione stessa, poiché l’estratto di liquidazione inviato al lavoratore, costituisce attestato dei dati ivi contenuti.

 

VERSAMENTI ALLA CASSA EDILE POLESANA
 

Articolo 3

In relazione alle norme previste dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e dai relativi Contratti Integrativi Provinciali, alla C.E.P. devono essere versati:

  • l’accantonamento relativo al trattamento economico spettante ai lavoratori per le ferie; la gratifica natalizia e i riposi annui è assolto dall’impresa mediante la corresponsione di una percentuale complessiva calcolata sugli elementi della retribuzione per tutte le ore di lavoro normale contrattuale effettivamente prestate e sul trattamento economico per le festività. L’accantonamento è altresì dovuto per i periodi di assenza dei lavoratori per malattia, infortunio e malattia professionale;
    • la QUOTA DI ADESIONE CONTRATTUALE – NAZIONALE nella misura fissata, (di cui il 50% a carico del datore di lavoro ed il 50% a carico del lavoratore) da calcolarsi sugli elementi della retribuzione con le stesse modalità di cui al punto a) comma 1;
    • la QUOTA DI ADESIONE CONTRATTUALE – PROVINCIALE nella misura fissata, (di cui il 50% a carico del datore di lavoro ed il 50% a carico del lavoratore) da calcolarsi sugli elementi della retribuzione con le stesse modalità di cui al punto a) comma 1;
    • il CONTRIBUTO C.E.P. dovuto per il funzionamento della Cassa, nella misura fissata, da addebitare per 1/6 al lavoratore e per 5/6 all’Impresa da computarsi sugli elementi della retribuzione con le stesse modalità di cui al punto a) comma 1;
    • il contributo per il “FONDO” ANZIANITA’ PROFESSIONALE EDILE ORDINARIA nella misura fissata, (a carico del datore di lavoro), da calcolarsi sugli elementi della retribuzione con le stesse modalità di cui al punto a) comma 1;
    • il contributo per il “FONDO” DI GARANZIA nella misura fissata, (a carico del datore di lavoro), da calcolarsi sugli elementi della retribuzione con le stesse modalità di cui al punto a) comma 1;
    • il CONTRIBUTO ASSISTEDIL nella misura fissata, (a carico del datore di lavoro), da calcolarsi sugli elementi della retribuzione con le stesse modalità di cui al punto a) comma 1;
    • gli importi delle multe applicate ai lavoratori durante il periodo di paga a cui il versamento si riferisce.

I versamenti devono essere effettuati, con valuta a favore della C.E.P., entro l’ultimo giorno del mese successivo a cui si riferisce la denuncia mensile, in difetto, la C.E.P. sospenderà tutti i servizi, le prestazioni e le assistenze a favore dell’Impresa e dei lavoratori.

Articolo 4

I versamenti di cui all’art. 3 devono essere effettuati con decorrenza dal giorno in cui l’Impresa sottoscrive la domanda di iscrizione alla C.E.P.
Ove l’Impresa sia già in esercizio, tali versamenti dovranno essere effettuati con decorrenza dal primo giorno del mese in cui sottoscrive la domanda di iscrizione.
Ove invece l’Impresa debba ancora iniziare l’attività, i versamenti decorreranno dall’inizio dell’attività medesima.
Dal primo giorno del mese in cui viene formalizzata l’adesione alla C.E.P., avrà inizio quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento.

Articolo 5

I versamenti possono essere effettuati, oltre che con rimessa diretta, attraverso conto corrente bancario ed eventuale altra forma che verrà stabilita dal Comitato di Gestione.
Per la regolarità del versamento, farà fede la valuta di accredito riconosciuta dagli istituti di credito a favore della C.E.P.

Articolo 6

In caso di ritardato versamento, verranno applicati degli interessi compensativi nella misura del RIBOR maggiorato di 10 punti, da calcolarsi sul totale del versamento dovuto.

Articolo 7

In caso di parziale pagamento delle somme denunciate ai sensi dell’art. 2, le somme versate saranno ripartite dalla C.E.P. a norma dell’art. 1193 secondo comma e dell’art. 1194 del Codice Civile, accreditando l’eventuale quota, che dovesse restare a favore dei lavoratori, in misura proporzionale a quanto dovuto a ciascuno secondo le somme denunciate di cui sopra.

Articolo 8

Tutti i contributi sono dovuti nella misura fissata dalla contrattazione collettiva nazionale e/o provinciale e si applicano sugli elementi della retribuzione dei lavoratori edili contrattualmente previsti.
Come previsto dalle norme contrattuali e dall’art. 6 dello Statuto, gli obblighi contributivi delle Imprese e dei lavoratori iscritti alla C.E.P. sono correlativi ed inscindibili tra loro.
Qualora il controllo tra denuncia e versamento evidenzi un credito a favore dell’Impresa, quest’ultima porterà in detrazione dai successivi versamenti mensili l’importo risultante a credito, sino alla concorrenza delle competenze di ogni voce contributiva.
Qualora invece, da detto controllo si evidenzi un debito dell’Impresa per minori contributi, interessi compensativi od altro, l’Impresa stessa provvederà, al ricevimento della comunicazione di cui trattasi, a conguagliare gli importi mancanti o con specifico versamento o, se ne esiste la condizione, conglobandolo nel successivo versamento mensile.

Articolo 9

A richiesta delle singole Imprese la C.E.P., a firma del Direttore, rilascerà una dichiarazione attestante l’iscrizione alla Cassa Edile medesima e l’eventuale adempimento degli obblighi contributivi.
Il rilascio di tale dichiarazione è subordinato al buon esito degli accertamenti che la C.E.P. effettuerà di volta in volta.

Articolo 10

L’Impresa che in più occasioni invia la denuncia mensile in forma discontinua, incompleta o inesatta, sarà segnalata al Comitato di Gestione affinchè deliberi i provvedimenti necessari ad indurla ad un corretto e sollecito comportamento ivi inclusa la segnalazione agli Uffici Ispettivi Territoriali ed eventuale ricorso in sede giudiziaria per inadempienza contrattuale ed appropriazione indebita.

 

MOROSITÀ
 

Articolo 11

L’Impresa è MOROSA quando non ha provveduto a regolarizzare la sua posizione contributiva nei confronti della C.E.P. nei tempi previsti dallo Statuto e dall’art. 3 ultimo comma del presente Regolamento.
In questo caso, la C.E.P. sospende l’erogazione dei servizi, delle prestazioni e delle assistenze fino alla completa regolarizzazione.

 

INADEMPIENZA
 

Articolo 12

L’Impresa è INADEMPIENTE quando non ha provveduto a regolarizzare la sua posizione contributiva nei confronti della C.E.P. in modo tale da non permettere alla Cassa di erogare, alle scadenze previste (Giugno e Dicembre), gli accantonamenti della gratifica natalizia, ferie e riposi annui.
In questo caso la C.E.P. oltre alla sospensione dei servizi, delle prestazioni e delle assistenze già in atto, provvederà a comunicare agli Enti Pubblici ed Ispettivi l’inadempienza dell’Impresa, avviando nel contempo l’azione di contenzioso legale che consiste nel:

  1. inviare la lettera di diffida che invita l’impresa a regolarizzare la propria posizione entro un periodo compreso tra i 5 e i 10 giorni successivi alla data di spedizione;
  2. se la lettera di diffida rimane inevasa, la pratica viene passata al legale della C.E.P. affinchè predisponga tutte le azioni necessarie per il recupero del credito.

 

REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA
 

Articolo 13

L’Impresa è IN REGOLA a tutti gli effetti quando assolve tutti gli adempimenti previsti dai contratti e dagli accordi nei termini stabiliti e cioè:

  1. invia la domanda di iscrizione alla C.E.P. debitamente compilata, firmata e corredata dei documenti richiesti;
  2. invia la denuncia mensile dei lavoratori riportante i dati conformi alle registrazioni dei libri paga e matricola; nonché degli altri dati richiesti dalla C.E.P. e presenti nei moduli appositamente predisposti;
  3. effettua i versamenti del dovuto sulla base di quanto previsto dal C.C.N.L., dagli accordi nazionali e territoriali e dallo Statuto della C.E.P.

 

MODIFICAZIONE, INTERRUZIONE, SOSPENSIONE
O CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ DELL’IMPRESA
 

Articolo 14

Nel caso che le Imprese abbiano cessato, sospeso temporaneamente l’attività, ovvero non abbiano comunque avuto lavoratori alle proprie dipendenze, sono tenute a darne tempestiva comunicazione alla C.E.P.
Le stesse modalità valgono nel caso di ripresa attività.
Nei casi di cessazione o di modifica dell’attività in altra che non rientra nel settore edile o affine, le Imprese devono allegare alla comunicazione sottoscritta dal titolare, fotocopia del certificato di cessazione o variazione della C.C.I.A.A.

 

GESTIONE DELLA CASSA EDILE POLESANA
 

Articolo 15

Presso la C.E.P. sono istituite:

    1. l’anagrafe delle Imprese denuncianti;
    2. l’anagrafe dei lavoratori iscritti alla C.E.P.;
    3. l’anagrafe degli uffici ed associazioni di consulenza;
    4. l’anagrafe degli Enti Appaltanti;
    5. le gestioni relative ai lavori edili delle singole Imprese.

Le denuncie mensili devono quindi necessariamente esporre i dati richiesti dal file MUT (Modulo Unico Telematico).
In mancanza di residenza o domicilio reali e certi, la C.E.P. provvederà d’ufficio ad eleggere domicilio dell’operaio presso la Cassa Edile stessa.
Non è consentito costituire domicilio dei lavoratori presso la sede dell’Impresa, tranne nel caso di dichiarazione firmata dal lavoratore stesso.
Al fine di mantenere costantemente aggiornati gli archivi anagrafici l’Impresa, direttamente o tramite il proprio consulente, è tenuta a comunicare alla C.E.P. per iscritto, ogni variazione che intervenga.

Articolo 16

Nel rispetto di quanto disposto dalla Legge 675/96, e successive modificazioni, ogni Impresa viene codificata con un codice numerico al quale corrisponde un archivio informatico personalizzato nel quale andranno trascritte tutte le informazioni che vengono rilevate dalle denuncie mensili nonché dagli eventuali versamenti e/o recuperi a conguaglio e di interessi compensativi e di tutti gli eventi intervenuti nel caso di iscrizione alla C.E.P. (cambio ragione sociale, sospensione, ecc.).

Articolo 17

Nel rispetto di quanto disposto dalla Legge 675/96, e successive modificazioni, ogni lavoratore viene codificato con un codice numerico al quale corrisponde un archivio informatico personalizzato nel quale andranno trascritti gli importi dovuti e le trattenute applicate a qualsiasi titolo.
Andranno altresì trascritti gli stati di famiglia di ogni singolo lavoratore e tutti gli eventi intervenuti nel corso di iscrizione alla C.E.P., compresi i rapporti di iscrizione alle Organizzazioni Sindacali comunicati tramite modulo di delega per l’adesione ai sindacati medesimi.

Articolo 18

A richiesta di ciascun lavoratore e/o per suo tramite dalle Organizzazioni Sindacali da lui delegate, potrà essere rilasciato dalla C.E.P. un documento attestante la sua iscrizione come pure dovrà essere rilasciato un estratto conto di posizione sia per le ore di effettivo lavoro che per le ore valide ai fini dell’Anzianità Professionale Edile.

Articolo 19

A richiesta di ciascuna Impresa sarà rilasciata annualmente un documento estratto dall’archivio di cui all’art. 16.

 

GESTIONE DEL FONDO G.N.F.
GRATIFICA NATALIZIA, FERIE E RIPOSI ANNUI

Articolo 20

La liquidazione della percentuale per ferie, gratifica natalizia e riposi annui verrà effettuata in due rate semestrali:

  • una entro il 15 Giugno comprendente gli accantonamenti dei mesi da Ottobre a Marzo;
  • l’altra entro il 15 Dicembre comprendente gli accantonamenti dei mesi da Aprile a Settembre.

Articolo 21

Qualsiasi reclamo nei confronti della C.E.P. sulla rispondenza delle somme corrisposte per gratifica natalizia, ferie e riposi annui rispetto a quelle depositate e sulla mancata liquidazione in tutto o in parte delle somme stesse, deve essere presentato dal lavoratore alla C.E.P., a pena di decadenza, entro un anno dalla data in cui dette somme si sono rese liquide ed esigibili.

Articolo 22

Ai fini del presente regolamento per data in cui gli importi erogati per qualsiasi titolo dalla C.E.P. si rendono liquidi ed esigibili, si intende quello di emissione del mandato di pagamento di cui al successivo art. 31.

Articolo 23

Il pagamento anticipato delle somme accantonate a titolo di gratifica natalizia, ferie e riposi annui o un acconto sulle medesime può aver luogo, a domanda degli aventi diritto, soltanto nei seguenti casi:

    1. quando il lavoratore diventa imprenditore;
    2. morte del lavoratore;
    3. passaggio del lavoratore alle dipendenze di un datore di lavoro esercente attività diversa da quella edile ed affine;
    4. espatrio del lavoratore.

L’importo anticipato a titolo di acconto non potrà essere superiore al 90% di quanto accantonato all’atto della domanda, il residuo verrà inviato in sede di liquidazione semestrale.
Non saranno concessi anticipi o acconti se le richieste perverranno alla C.E.P. nel mese precedente a quello cui viene effettuata la liquidazione ordinaria.

 

GESTIONE DEL FONDO A.P.E.
ANZIANITÀ PROFESSIONALE EDILE ORDINARIA
 

Articolo 24

La C.E.P. provvede, con gestione speciale e separata, a dare attuazione ai compiti previsti dalla contrattazione collettiva inerenti l’Istituto dell’Anzianità Professionale Edile (A.P.E.), stipulati dalle rispettive Associazioni ed Organizzazioni nazionali e territoriali di Rovigo.
L’erogazione dell’A.P.E. ordinaria viene effettuata in occasione del 1° Maggio di ogni anno ed erogato entro il 15 Aprile.
Hanno diritto al premio quei lavoratori che, nel biennio precedente l’erogazione, possano far valere almeno 2.100 ore di lavoro comprendendo a tale effetto:

    1. le ore ordinarie prestate;
    2. le ore di assenza dal lavoro per malattia indennizzata dall’I.N.P.S.;
    3. le ore di assenza dal lavoro per infortunio o malattia professionale indennizzate dall’I.N.A.I.L.;
    4. le ore di assenza per congedo matrimoniale;
    5. le ore registrate presso altre Casse Edili, comprese quelle di promanazione Artigiana e Cooperativa con ambito nella regione Emilia Romagna, (ovvero, con ambito nazionale nel rispetto della reciprocità; e con i criteri definiti dalle Associazioni nazionali e territoriali).

 

GESTIONE FONDI INCASSATI PER CONTRIBUTI DI ALTRI ENTI
 

Articolo 25

Presupposto la sottoscrizione di apposite convenzioni regolanti la rendicontazione delle somme incassate, la C.E.P. può provvedere a riscuotere mensilmente dalle imprese edili i contributi dovuti a: Ente ASSISTEDIL, Scuola Edile, C.P.T., Quote Associative e quant’altro venga approvato dal Comitato di Gestione.

 

SERVIZI, PRESTAZIONI ED ASSISTENZA DELLA C.E.P.
 

 Articolo 26

L’organizzazione della gestione della C.E.P. è finalizzata a garantire gli adempimenti e le prestazioni definite dai C.C.N.L., dagli Accordi Nazionali allegati e dagli Accordi Integrativi Territoriali, dallo Statuto e dal presente Regolamento.
Il Comitato di Gestione ha facoltà di stabilire, compatibilmente con le disponibilità di Bilancio, tutti i servizi, le prestazioni e le assistenze che la C.E.P. potrà evolvere a favore dei propri iscritti, in conformità a quanto previsto dall’art. 7 dello Statuto.

Articolo 27

Possono fruire dei servizi, delle prestazioni e delle assistenze, soltanto le Imprese ed i lavoratori iscritti alla C.E.P. purché non risultino inadempienti in conformità a quanto previsto dall’art. 6 dello Statuto e che siano in possesso dei requisiti stabiliti dall’apposito Regolamento.

Articolo 28

Le domande di prestazione vanno presentate alla C.E.P. compilando appositi moduli dalla stessa predisposti ed allegando l’eventuale documentazione richiesta a seconda dei casi.

 

TRATTAMENTO ECONOMICO PER MALATTIA,
INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE
 

 Articolo 29

Il trattamento economico per malattia, infortunio e/o malattia professionale deve essere corrisposto mensilmente dall’Impresa al lavoratore in base a quanto stabilito dalla normativa contrattuale.
Sempre mensilmente, l’impresa è tenuta a richiedere alla C.E.P. il rimborso di quanto erogato a tale titolo.
La richiesta di rimborso deve essere effettuata mensilmente contestualmente alla denuncia lavoratori ed allegando copia dei certificati medici relativi alle assenze e di quant’altro eventualmente richiesto.

Articolo 30

Sussistendo la correttezza degli adempimenti di cui all’articolo precedente e di quanto previsto dall’art. 6 dello Statuto, la C.E.P. entro il mese successivo a quello di competenza, liquiderà alle imprese il rimborso per le quote dalle stesse anticipate quale trattamento economico per malattia, infortunio e malattia professionale.

 

LIQUIDAZIONE DELLE PRESTAZIONI E DELLE ASSISTENZE
 

Articolo 31

Per le erogazioni relative a:

  • liquidazione accantonamenti;
  • liquidazione A.P.E.;
  • liquidazione delle prestazioni provinciali;
  • liquidazione rimborsi malattia, infortunio e/o malattia professionale;
  • qualsiasi altra erogazione emessa a favore delle imprese e dei lavoratori iscritti a titolo di prestazioni e assistenze

la C.E.P. provvede nei tempi stabiliti all’invio delle quote spettanti utilizzando a sua discrezione:

    • assegno circolare non trasferibile intestato al beneficiario;

oppure:

    • accredito su conto corrente bancario intestato al beneficiario.
    • avviso di bonifico intestato al beneficiario trasferibile a mezzo delega.

Articolo 32

Tutti i titoli emessi hanno validità 60 giorni dalla data di emissione.
Gli importi che non venissero riscossi dagli interessati entro tale periodo, saranno accantonati presso la C.E.P. e comunque disponibili ai medesimi beneficiari sino al termine di prescrizione previsto dalla legge.
Trascorso quest’ultimo termine, gli importi non riscossi andranno a confluire nel patrimonio della C.E.P.

 

DENUNCIA DI NUOVO CANTIERE, APPALTO E SUBAPPALTO
 

Articolo 33

Sulla base di quanto previsto dalla vigente legislazione, ed in particolare da quanto previsto dall’art. 18, comma 7 della Legge n° 55/90 e successive modificazioni, nonché sulla base delle disposizioni contenute nei C.C.N.L. e nel rispetto degli accordi integrativi territoriali, le Imprese sono tenute a comunicare alla C.E.P. la denuncia di nuovo cantiere per le lavorazioni appaltate e/o subappaltate ed a trasmettere le dichiarazioni nonché eventuale documentazione richiesta dalla C.E.P.
Tutti gli adempimenti di cui sopra dovranno essere assolti mediante redazione degli appositi moduli predisposti dalla C.E.P.
Qualora le Imprese non si attengano scrupolosamente a quanto sopra indicato nonché alle disposizioni contrattuali e legislative integrative emanate in materia di appalti e subappalti, la C.E.P. non rilascerà la prevista certificazione liberatoria agli Enti Appaltanti per il pagamento delle opere.

 

QUOTE SINDACALI
 

Articolo 34

Le Organizzazioni territoriali aderenti alle Associazioni nazionali contraenti, possono stabilire la facoltà degli operai di cedere alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, mediante deleghe, secondo le modalità di cui al successivo art. 35 che richiama l’accordo nazionale 25 Luglio 1996, un importo da prelevarsi sugli accantonamenti effettuati presso la C.E.P. a favore degli operai medesimi.
L’ANCE e le Organizzazioni territoriali ad esso aderenti possono, mediante apposita convenzione con la C.E.P., riscuotere per il tramite della Cassa medesima i contributi associativi dovuti dalle Imprese aderenti.

 

SISTEMA DI RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI SINDACALI
MEDIANTE DELEGA
 

Articolo 35

In attuazione della disposizione contenuta nell’art. 38 del C.C.N.L. 5 Luglio 1995 e successive modificazioni, le Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori aderenti alla Organizzazioni nazionali di cui al punto 2 dell’art. 1 dello Statuto della C.E.P., concorderanno le modalità di attuazione del sistema di riscossione dei contributi sindacali mediante deleghe in conformità a quanto segue:

    1. La C.E.P. opera la trattenuta previo rilascio di delega individuale firmata dall’operaio e convalidata dalla Organizzazione sindacale dei lavoratori destinataria del contributo. Il modulo di delega è predisposto dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori in conformità alla presente disciplina ed allegato alla convenzione di cui al successivo punto 5.
    2. Le Organizzazioni territoriali stabiliscono se l’importo della trattenuta deve essere determinato in cifra fissa oppure commisurato ad una percentuale delle somme accantonate in favore dell’operaio per ferie, gratifica natalizia e riposi annui. L’importo in cifra o la percentuale devono essere uniformi per l’intera circoscrizione territoriale.
    3. La delega cessa di avere efficacia, con effetto dall’inizio del semestre successivo di accantonamento, con la revoca per iscritto da parte dell’operaio interessato o per cessazione del rapporto di iscrizione dell’operaio medesimo alla C.E.P.
    4. Le Organizzazioni territoriali stabiliranno le ulteriori modalità necessarie, in particolare per quanto concerne la periodicità della trattenuta, la comunicazione all’operaio delle trattenute di volta in volta effettuate ed il versamento alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori degli importi di loro spettanza.
    5. Per l’affidamento del servizio alla C.E.P. deve essere stipulato apposita convenzione tra le Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori e la C.E.P. medesima, in conformità ai criteri sopra indicati.

Con tale convenzione le Organizzazioni sindacali dichiareranno la Cassa Edile Polesana mallevata da qualsiasi danno o molestia le potesse derivare, sia pure in via indiretta, a causa dell’esplicazione del servizio di cui sopra.

 

SISTEMA DI CONCERTAZIONE E INFORMAZIONE
 

Articolo 36

Le Parti Sindacali dopo aver concordato l’istituzione di un sistema di concertazione e informazione, sulle materie e secondo i criteri stabiliti dalla disciplina contrattuale, sottoscriveranno con il comitato di gestione della C.E.P., apposita convenzione regolante nel rispetto della Legge 675/96 e successive modificazioni l’ambito di accessibilità delle parti medesime nel poter fruire singolarmente dei dati statistici della C.E.P. relativamente:

    1. agli archivi anagrafici di cui agli artt.: 15-16-17-18-19 del Regolamento di Gestione;
    2. a quelli necessari per la realizzazione dell’ “OSSERVATORIO” settoriale delle costruzioni della Provincia di Rovigo.

Articolo 37

Il presente Regolamento entra in vigore dalla data di approvazione del nuovo Statuto della C.E.P.
Le Imprese ed i lavoratori che, all’atto dell’entrata in vigore del nuovo Statuto e del presente Regolamento, il cui testo verrà loro inviato saranno attivi, rinnoveranno automaticamente la loro iscrizione alla C.E.P.
Le Imprese ed i lavoratori di nuova iscrizione dovranno sottoscrivere la dichiarazione di impegno al rispetto delle norme contrattuali delle Statuto e del presente Regolamento sulla base del testo allegato e successive modifiche.

Articolo 38

Quanto non previsto dal presente Regolamento sarà disciplinato con delibera dal Comitato di Gestione.